mercoledì 30 novembre 2011

Ogni giorno

Ogni giorno, prima di iniziare a lavorare, mi fermo in una chiesa a pochi passi dall'ufficio, e prego di fronte al santissimo esposto per l'adorazione perpetua.
A volte mi chiedo se questo mio fermarmi sia diventata solo un'abitudine, mi chiedo se in questo gesto ci sia ancora quel desiderio di comunicare con Dio.
Vorrei poter dire di sentirmi più felice o più sereno dopo questo incontro giornaliero, in realtà la giornata scorre normale, con i miei problemi, il mio senso di fallimento, anche le mie piccole gioie. Non so, francamente, se questo contatto quotidiano con il volto di Dio mi renda un uomo migliore, ma so che questo darci un appuntamento è il nostro momento per svelarci le nostre fragilità: lui uomo della sofferenza e io con il mio essere uomo debole e fragile.

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